Delser Verona
















La proprietÓ di San Dionisi vanta una storia millenaria che risale all'epoca romana: qui furono infatti ritrovate alcune lapidi militari appartenute a centurioni e le tracce di un'acquedotto scavato a scalpello nella viva roccia della collina. La proprietÓ di San Dionisi fu donata dal Re Pipino all'Abbazia di San Zeno nell'807 D.C. All'interno del monastero benedettino di San Dionisi vi era una piccola biblioteca, magnifica per gli scaffali intagliati e per i preziosi manoscritti in pergamena. Tale patrimonio and˛ perduto nel 1630, trafugato dai monaci tedeschi che abitavano a San Zeno Maggiore.

Nel 1773 la proprietÓ venne acquistata e trasformata dal conte Erbisti: il fabbricato antico fu demolito e sullo stesso luogo fu costruita una Villa Palladiana dotata di un museo personale, un'orangerie, scuderie, rimesse per la servit¨, un anfiteatro scoperto, una grande Cisterna (Castellum Aquae) scavata a mano nella viva roccia, ricoperta con volti a tutto sesto in laterizio come le antiche cisterne romane.
Questo antico Castellum Aquae Ŕ stato trasformato dall'attuale proprietario in una Residenza per l'OspitalitÓ.